Decoder MySKY – estrarre le registrazioni

Con la diffusione del Mysky e degli abbonamenti alla piattaforma satellitare, ci siamo trovati alle prese con le registrazioni dei contenuti digitali.

Tutti i fortunati possessori del ritrovato tecnologico hanno apprezzato la comodità di mettere in pausa un programma, di riavvolgere, mandare avanti ecc…

Gli appassionati delle serie televisive, invece, hanno scoperto la comodità della funzione “Collega serie”. Basta attivarla e non si corre più il pericolo di perdere qualche episodio. Il decoder Provvede a controllare la messa in onda ed a registrare in automatico tutte le puntate.

Per queste funzionalità Il decoder è stato dotato di un HD di 500 Gb (250 sui più vecchi modelli) , dovrebbe essere sufficiente a soddisfare tutti i nostri appetiti, ma invece con il passare del tempo iniziamo ad accumulare Giga e Giga  di puntate e Film che non troviamo mai il tempo di vedere .. “tanto sono lì..” diciamo a noi stessi …..

Ma cosa succede quando il decoder si guasta e dobbiamo portarlo ad un centro Sky per la sostituzione/riparazione ?

Succede semplicemente che perdiamo tutto quello che avevamo registrato.

Cosa fare in questi casi ? vi starete chiedendo.

Bene, non tutto è perduto, infatti  esiste un metodo, che illustrememo in questa guida, per estrarre i contenuti dal disco del nostro decoder e copiarli nel nuovo decoder.

ATTENZIONE

E’ meglio chiarirlo subito, questo metodo non vi permette di vedere sul pc i contenuti estratti, ma solo di ricopiarli su un altro disco.

Questo perché i contenuti non sono registrati in chiaro, ma sono codificati e vengono decodificati con l’ausilio della Smartcard Sky, ogni volta che li riproduciamo sul decoder.

In realtà esistono dei sistemi un tantino complicati per estrarre contenuti da visualizzare direttamente sul PC, ma questi funzionano solo con i canali in chiaro, per quelli a pagamento niente da fare..

A cosa può servire questa procedura, quindi ?

Può servire nei seguenti casi:

Sostituzione del Disco del decoder con uno più grande (ad esempio 1TB)

Sostituzione del decoder guasto con uno nuovo senza perdere le registrazioni

Riparazioni di alcuni errori presenti sull Hard Disk che possono compromettere il funzionamento del decoder (Il più comune tra questi è quello che si manifesta con le locandine bianche sull’ On demand e che impedisce di scaricare contenuti dalla videoteca On Demand)

Fatta questa breve premessa, si fa per dire, cominciamo con la lista della spesa, cosa dobbiamo procurarci per eseguire questa operazione ?

Occorrente

Un cacciavite

Un PC con windows 7

Un adattatore HD sata – Usb

Il disco su cui vogliamo spostare i dati

Il software Copy+ (free)

Il software ExPvr (a pagamento – solo 19 sterline)

Come si fa

Per prima cosa preparate il PC installando i due programmi indicati in precedenza.

Poi scollegate il decoder.

Dal decoder dovete scollegare tutto (HDMI, Scart, Cavi Antenna, Alimentazione, ecc…)

Rimuovete il coperchio dal decoder in modo da accedere al HD interno.

(I modelli di decoder presenti in Italia sono diversi, quindi vi consiglio di cercare qui TUTORIAL la guida per smontare il decoder in Vostro possesso)

Una volta aperto il decoder bisogna scollegare Il disco interno dal decoder e collegarlo all’adattatore Sata – USB.

(In alcuni decoder non è necessario rimuovere il disco poiché tutte le connessioni sono accessibili.)

Dopo aver collegato il disco all’adattatore, collegare il cavo USB al PC ed avviare il software.

A questo punto facciamo una distizione.

Se volete semplicemente riparare il disco (Problema locandine bianche ondemand), lanciate Copy+ (questo software è gratuito quindi va pù che bene se serve solo la riparazione).

Il software analizza il disco ed in caso di problemi vi chiede la conferma per correggerli.

Cliccate su yes attendete il completamento e poi rimontate il decoder (il problema dovrebbe essere stato risolto)

Se volete sostituire il disco con uno più capiente, oppure copiare il contenuto su un altro decoder (Sostituzione decoder), lanciate exPvr. (software a pagamento, Copy+ non supporta il nuovo software Mysky)

videata 1

Sulla parte sinistra compare il disco Sky collegato al pc, selezionatelo (nell’immagine si vedono due dischi poiché il software è in grado di gestire anche più dischi simultaneamente).

videate mm

A questo punto sulla destra compaiono tutti I contenuti presenti sul disco Sky.

Selezionate quelli che volete copiare.

Successivamente cliccate su tools e selezionate “copy selected recordings to PC”.

videata 3

A questo punto I file selezionati verranno copiati sul Vostro PC

videata 4

Successivamente scollegate il disco dall’adattatore e collegate il nuovo disco.

Formattate il disco con la funziona disponibile nel menu “tools” e copiate i file dal Pc al nuovo Disco

videata 5 videata 6

Rimontate il disco nel Vostro My Sky … operazione completata.

Tutte le Vostre registrazioni saranno nuovamente disponibili.

Nel caso in cui vogliate solo sostituire il disco con uno più capiente, ExPvr servirà solo per formattare il nuovo disco, questo perché la funzione disponibile sul Mysky non supporta la formattazione di dischi più grandi di 500 Gb.

Buona visione a tutti

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Connessione remota a dispositivi android

Gestire un dispositivo Android da remoto

Esistono vari software che permettono la gestione di un dispositivo android da remoto e sono tutti facilmente reperibili sul market ufficiale.

Sfortunatamente però, quasi tutti questi software sono a pagamento ed inoltre hanno un grosso vincolo che riduce di molto le possibilità di utilizzo.

Quasi tutti richiedono che l’utente autorizzi la connessione remota ad ogni richiesta di accesso al dispositivo.

Ora questa logica potrebbe essere giusta ed andare bene se si vuole accedere ad un telefonino o ad un Tablet. Infatti, in questi casi, sono sempre dispositivi presidiati, cioè esiste sempre un utente che può concedere o negare l’accesso.

Anzi si può dire che in questi casi questo serve anche a garantire l’utente ed evitare accessi indesiderati al proprio telefono o tablet.

Ma cosa succede se vogliamo accedere ad un dispositivo non presidiato ? (Ad esempio un player collegato ad un monitor per la visualizzazione di messaggi pubblicitari).

Quasi tutte le applicazioni in questi casi non vanno bene, infatti ad ogni accesso mostrano sul display del dispositivo la richiesta di connessione e rimangono in attesa di autorizzazione.

Come fare allora ?

Semplice, esiste un applicazione gratuita (primo plus point), scaricabile a questo link: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.webkey&hl=it

L’app in questione si chiama Webkey e nasce da un progetto Opensource, unico limite di questo prodotto è la necessità di disporre di permessi di root sul dispositivo che si vuole controllare.

Quindi prima di scaricarla verificate di avere i permessi di root.

Una volta installata l’applicazione, bisogna registrarsi sul sito webkey.cc, in questo modo potrete raggiungere il vostro dispositivo anche tramite la rete 3G, oltre che con il wifi o la rete ethernet cablata.

La configurazione del software è abbastanza semplice ed intuitiva, i parametri da impostare sono veramente pochi.

Configurazione
Configurazione

Bisogna scegliere:

se si vuole che il servizio parta automaticamente (scelta consigliata, visto che parliamo di dispositivi non presidiati);

se deve essere mostrata l’icona nella notification bar (scelta sconsigliata soprattutto per dispositivi utilizzati come player esposti al pubblico dove è necessario che messaggi non desiderati compaiono sul display)

se si vuole sincronizzare l’ip con dyndns (consigliato se il dispositivo è connesso ad una rete internet tramite un provider che non fornisce indirizzo ip pubblico fisso – Attenzione non funziona con il 3g, ma solo con connessioni wifi o ethernet)

se si vuole che il dispositivo invii il messaggio di keepalive al server webkey.cc  (importante soprattutto in caso di connessioni 3g)

Poi è possibile impostare i dati della connessione dyndns e la password ed il nome utente con cui si è effettuata la registrazione su androidwebkey.com

Volendo si può anche modificare la porta della connessione

Dopo la configurazione, Il software vi permette di accedere ad ogni funzionalità del dispositivo, desktop, sms, rubriche, configurazioni, installazione e disinstallazione di app, ma cosa ancora più importante funziona come una vera e propria applicazione di desktop remoto in tempo reale (altre applicazioni si limitano a fornire sreenshot su richiesta).

Questo è tutto, buona connessione  a tutti

Google Gmail Script

Molti utilizzano Gmail per la gestione della propria posta, pochi conoscono invece il servizio di google che permette l’impiego degli script per aggiungere funzionalità più evolute alle caselle di posta.

Il servizio si chiama ovviamente, google script, ed è raggiungibile a questo indirizzo https://script.google.com/

Lo strumento messo a disposizione da Google è molto potente e permette l’esecuzione di script tramite triggers che possono essere impostati in base alla frequenza di esecuzione (esempio ogni minuto), o in base ad una data specifica, o secondo una combinazione di fascia oraria e frequenza.

Possono anche essere impostati più triggers contemporaneamente ed inoltre il servizio fornice anche degli utili strumenti di debug che contemplano anche la possibilità di creare dei log da esaminare dopo l’esecuzione.

Per ogni ulteriore informazione sugli script vi rimando alle pagine di google.

In questo articolo, invece, vi illustrerò come creare un semplice script che inoltra tutte le mail che arrivano nella propria casella inbox, dopo una certa ora, ad un altro indirizzo di posta.

Immaginiamo ad esempio di gestire un servizio di assistenza tecnica attivo 24h su 24h, al cliente abbiamo dato l’indirizzo assistenza@miodonio.it . Vogliamo fare in modo che tutte le e-mail inviate prima delle 21 rimangano nella nostra casella assistenza@miodominio.it , mentre tutte le email inviate dopo le 21, vengano inoltrate alla casella reperibile@suodominio.it .

Per fare questo realizzeremo uno script che analizza tutte le mail inviate alla casella assistenza@miodominio.it , tra queste seleziona solo le mail inviate dal mittente miocliente@azienda.it e non lette.

Successivamente lo script le marca come lette e poi le inoltra alla casella reperibile@suodominio.it

Dopo avere realizzato lo script imposteremo i triggers in modo che lanci lo script solo dopo le 21.00.

In questo modo tutte le mail arrivate prima delle 21 e lette, non saranno analizzate dallo script e non saranno inoltrate alla casella reperibile@suodominio.it , invece tutte le mail non ancora lette saranno inviate dopo le 21 alla casella di reperibilità.

Dunque ora vediamo come procedere.

Per prima cosa dobbiamo accedere con il nostro account (lo stesso della casella postale a cui si vuole applicare lo script), al servizio script https://script.google.com/

Select Blank Project
Select Blank Project

Sulla schermata che compare selezionare Blank Project

function
function

Nella funzione che compare bisogna inserire il seguente codice:

var threads = GmailApp.search(‘from:cliente@azienda.it is: Unread’ );

for (var h = 0; h < threads.length; h++) {

var messages = threads[h].getMessages();

for (var i = 0; i < messages.length; i++) {

if (messages[i].isUnread())

messages[i].markRead();

{

//Logger.log(messages[i].getSubject()); // abilitare per visualizzare i log con sogetto messaggio rilevato

//Logger.log(messages.length); // abilitare per visualizzare il contatore dei messaggi

GmailApp.markMessageRead(i);

messages[i].forward(“reperibile@suodominio.it”, {

cc: “”,

bcc: “”

});

}

}

}

L’aspetto finale dovrebbe essere il seguente

imagine 3

Ora dobbiamo solo settare il triger.

Per farlo clicchiamo su resources, quindi selezioniamo current project triggers

imagine 4

Nella finestra che compare clicchiamo su add one now

imagine 5

Lasciamo myFunction e Time-driven, nella terza casella selezioniamo day timer e nell ultima casella selezioniamo 9 to 10 pm

imagine 6

Ripetiamo l’operazione aggiungendo gli atri triger fino allora desiderata (es 10 to 11 – 11 to 12 …. 01 to 02)

Alla fine clicchiamo su save.

Se vogliamo testare lo script possiamo cliccare su run per eseguirlo immediatamente.

Se vogliamo vedere le e-mail selezionate possiamo togliere il commento alla seguente riga

//Logger.log(messages[i].getSubject()); // abilitare per visualizzare i log con soggetto messaggio rilevato

Dopo avere tolto il commento, eseguiamo lo script e poi andiamo a leggere il log cliccando sul view — logs

Spero di essere stato utile e soprattutto chiaro, nei prossimi articoli analizzeremo qualche altro script di utile interesse.

Radio Senza Pile

Radio senza Pile

Avevo undici anni quando mio Zio, una delle persone che ha contribuito di più alla mia fame di conoscenza, mi mostrò uno strano oggetto.
All’ apparenza sembrava una semplice capsula telefonica collegata a due fili, ma avvicinandola all’orecchio si poteva ascoltare la radiocronaca di tutto il calcio minuto per minuto.
Era una cosa sbalorditiva per la semplicità con cui era stata realizzata.
Oggi, mentre sono seduto nel mio ufficio davanti al computer connesso ad internet lavorando su un PC remoto situato in Messico.
Pensando al cursore del mouse che si muove in tempo reale sul desktop di un PC situato dall’altra parte del mondo, ritorno con la mente a quella domenica di cui riesco a ricordare tutti i più piccoli particolari.
Era una giornata piovosa, avevo da poco finito di gustarmi una coppa Sanson, quella con le meringhe per intenderci, che bussarono alla porta, mio padre andò ad aprire ed io riconobbi la voce di mio Zio.
Era venuto per vedere se mio padre poteva prestargli un il saldatore.
Mio padre, di professione insegnate, in quel periodo stava lavorando ad un progetto pubblicato su una rivista che riceveva in abbonamento, “il piccolo missionario”.
Quella rivista, mensile, pubblicava su ogni numero una piccola invenzione o progetto tecnico da realizzare in casa, e in questo numero aveva pubblicato come realizzare una radio a transistor.
Mio Padre affascinato dall’idea del risparmio e dalla voglia di costruire qualcosa, aveva acquistato tutti i componenti incluso un saldatore e della pasta stagna.
Ovviamente aveva parlato della cosa con mio Zio il quale si era mostrato interessato e di volta in volta si era tenuto aggiornato sull’avanzamento della cosa.
Quella domenica però, era venuto solo per chiedere il saldatore.
Gli andai incontro nell’ingresso pensando che fosse venuto insieme a mio cugino, all’epoca mio unico compagno di giochi se escludiamo dalla conta mio fratello, ma era solo.
Mi vide e mi invito ad andare su con lui, viveva in un appartamento al secondo piano, mentre io ero al primo.
Mi disse che voleva mostrarmi una cosa, io lo segui, più che altro per vedere mio cugino.
Poco dopo ero lì, con quell’apparecchio tra le mani, e non riuscivo a credere ai mie occhi.
Una capsula, nessun circuito elettronico, nessuna batteria, eppure …
Eppure avvicinandola all’orecchio permetteva l’ascolto della radio … al costo di 200 (duecento) lire ..
Dopo qualche giorno anche io mi ero costruito la mia radio “senza pile” e passavo tutto il tempo con l’orecchio incollato alla capsula per ascoltare un’unica stazione Radio.
Avevo uno radio stereo, un magianastri ed un giradischi, ma li trascuravo affascinato da quella “invenzione”Questo forse fu uno dei primi esperimenti a cui lavorai ed ebbe il merito di accendere in me il desiderio delle scoperte e la passione per le cose tecnologiche.
Se volete cimentarvi anche voi in questa realizzazione seguite le istruzioni riportate in questo link e buon divertimento
http://www.leradiodisophie.it/Cristallo1.html

sipuofare